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Italien, concours commun du Réseau ScPo

Il 4 ottobre ritrovato

Compréhension puis essai, au format du concours commun : 1 h, coefficient 2.

Le sujet

Il 4 ottobre ritrovato

Domenica 4 ottobre 2026 l'Italia ha celebrato per la prima volta il suo patrono, san Francesco d'Assisi, con una vera festa nazionale. Quest'anno la ricorrenza è caduta di domenica e nessuno ha guadagnato un giorno di riposo. Nel 2027, invece, cadrà di lunedì, e uffici e scuole resteranno chiusi. L'ultima volta che l'elenco dei giorni festivi della Repubblica si era allungato risaliva al 2001, quando il 2 giugno era tornato festivo.

La legge che ha istituito la festa, la n. 151 dell'8 ottobre 2025, era stata approvata dalla Camera il 23 settembre con 247 voti favorevoli, 2 contrari e 8 astenuti: un consenso raro. Il testo indica i valori che la ricorrenza dovrebbe promuovere, cioè la pace, la fratellanza, la tutela dell'ambiente e la solidarietà, e permette a scuole e amministrazioni di dedicare al santo incontri e progetti, a patto che non comportino nuove spese pubbliche.

In realtà, il 4 ottobre non è una novità. Francesco, morto nel 1226, fu proclamato patrono d'Italia da Pio XII nel 1939, insieme a santa Caterina da Siena. Dal 1958 quella data era una «solennità civile»: si esponevano le bandiere sugli edifici pubblici e gli uffici chiudevano prima. Nel 1977, però, per ragioni economiche, una legge abolì cinque festività religiose, tra cui l'Epifania e il Corpus Domini, e tolse alle solennità civili anche la riduzione d'orario. Da allora il santo era rimasto nel calendario della Chiesa, non in quello dei lavoratori.

L'istituzione della festa coincide con l'ottavo centenario della morte del Poverello. Tra il 22 febbraio e il 22 marzo scorsi, i suoi resti sono stati esposti ai fedeli nella basilica inferiore di Assisi, e le prenotazioni avevano superato le centocinquantamila già a metà novembre del 2025.

Resta una domanda. In una Repubblica laica, è giusto che un santo cattolico entri nel calendario civile? Chi difende la legge risponde che Francesco appartiene a tutti: il suo Cantico delle creature, scritto in volgare umbro, è uno dei testi più antichi della poesia italiana, e la sua attenzione ai poveri e al creato parla anche a chi non crede. Non a caso papa Francesco, che nel 2013 aveva scelto quel nome pensando ai poveri, intitolò «Laudato si'», con le parole del Cantico, l'enciclica del 2015 sull'ambiente.

C'è poi la questione del costo. Secondo le stime esaminate dalla commissione Bilancio della Camera, i compensi supplementari dovuti a chi lavora nei giorni festivi negli ospedali, nelle forze di polizia, nelle forze armate e tra i vigili del fuoco peseranno sulle casse dello Stato per circa 10,7 milioni di euro all'anno a partire dal 2027.

Una festa, insomma, non basta a far vivere dei valori. Ma può ricordarli, almeno una volta all'anno, a un Paese che li dà troppo spesso per scontati.

Texte rédigé le 12 octobre 2026 pour l'entraînement par test-concours-iep.fr, au format d'un article de presse ; il ne reproduit aucun article publié.

I. Compréhension écrite (6 points)

Rispondete in italiano alle domande, con frasi complete e con parole vostre, senza ricopiare il testo.

  1. 1. Che cosa cambia con la legge n. 151 del 2025? Perché, nel 2026, la novità non ha avuto quasi nessun effetto sulla vita degli italiani? (2 points)
  2. 2. Quale posto aveva il 4 ottobre nel calendario italiano prima di questa legge? (1 point)
  3. 3. Quali argomenti a favore della nuova festa e quali dubbi presenta l'autore? (2 points)
  4. 4. Spiegate con parole vostre l'espressione: «il santo era rimasto nel calendario della Chiesa, non in quello dei lavoratori» (terzo paragrafo). (1 point)

II. Expression écrite (14 points)

Una festa nazionale può trasmettere valori comuni a tutti i cittadini, credenti e non credenti? Argomentate la vostra risposta con esempi tratti dalla storia e dall'attualità dell'Italia.

300 mots, plus ou moins 10 %.

Le corrigé

Le corrigé établi par le site (éléments attendus et réponses modèles pour chaque question, plan et essai modèle, lexique, erreurs à éviter) est réservé aux accès payants (un Pass ou une formule), hors essai gratuit.

Le Réseau ScPo écrit que ses établissements « ne conseillent aucune “prépa” ». Le sujet reste en accès libre : vous pouvez le composer sans le corrigé.

Sujet et corrigé rédigés par le site. Dernière relecture le 12 octobre 2026. Sources consultées :