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Italien, concours commun du Réseau ScPo

Il budello d'oro

Compréhension puis essai, au format du concours commun : 1 h, coefficient 2.

Le sujet

Il budello d'oro

Le Olimpiadi invernali di Milano Cortina si sono chiuse il 22 febbraio 2026 all'Arena di Verona, e l'Italia ha di che festeggiare: trenta medaglie, dieci delle quali d'oro, il miglior risultato della sua storia ai Giochi invernali, ben oltre le venti conquistate a Lillehammer nel 1994. Tutto bene, dunque? Quasi. Perché, spenti i riflettori, restano gli impianti. E uno in particolare: la nuova pista da bob «Eugenio Monti» di Cortina d'Ampezzo.

Che cos'è una pista da bob? Un budello di cemento e acciaio lungo circa un chilometro e mezzo, ricoperto da pochi centimetri di ghiaccio, in cui le slitte possono raggiungere i 140 chilometri all'ora. Uno spettacolo magnifico, per due settimane. Poi bisogna tenerla a una ventina di gradi sotto zero, per settimane intere, al servizio di tre sport praticati da pochissimi: il bob, lo skeleton e lo slittino.

La pista di Cortina è costata 118 milioni di euro. Il piano economico che la Regione Veneto ha commissionato alla società di consulenza KPMG prevede, nero su bianco, una perdita di 638.000 euro all'anno. Un vero affare, come si vede: si spende per costruire, si spende per gestire, e tutto questo si chiama «eredità olimpica».

L'Italia, del resto, conosce bene il copione. Per i Giochi di Torino 2006 fu costruita in Piemonte la pista di Cesana Pariol: costò 110 milioni, rimase aperta meno di sei anni, e la sua demolizione, stimata in circa nove milioni, doveva cominciare nell'estate del 2026. Tra il 2012 e il 2025, per la prima volta in ottant'anni, il Paese è rimasto senza una pista da bob funzionante. Eppure, anche questa volta, si sarebbe speso meno rimettendo in funzione un impianto già esistente.

Che cosa ne sarà della «Eugenio Monti»? Si parla di gare di Coppa del Mondo, dei Giochi olimpici giovanili del 2028 e, d'estate, di discese in taxi-bob per i turisti, accompagnati da piloti professionisti. Una giostra da 118 milioni, insomma. Quanto agli abitanti di Cortina, secondo gli autori di un libro dedicato al caso, nessuno li ha mai davvero coinvolti nelle decisioni.

Le medaglie resteranno negli albi d'oro; il cemento, invece, resterà sulle montagne. Il Comitato olimpico internazionale, a quanto si legge, punta ormai a usare e recuperare le piste già esistenti. Sarebbe stato utile pensarci prima.

Texte rédigé le 12 octobre 2026 pour l'entraînement par test-concours-iep.fr, au format d'un article de presse ; il ne reproduit aucun article publié.

I. Compréhension écrite (6 points)

Rispondete in italiano alle domande, con frasi complete e con parole vostre, senza ricopiare il testo.

  1. 1. Per quale motivo l'Italia può dirsi soddisfatta delle Olimpiadi di Milano Cortina? (1 point)
  2. 2. Quali problemi pone, secondo l'autore, una pista da bob come quella di Cortina? (2 points)
  3. 3. Quale tono adopera il giornalista? Riportate alcune parole o espressioni del testo che lo dimostrano. (2 points)
  4. 4. Che cosa intende l'autore quando scrive che l'Italia «conosce bene il copione»? (1 point)

II. Expression écrite (14 points)

A quali condizioni un grande evento sportivo può lasciare un'eredità positiva al Paese che lo ospita? Rispondete con esempi tratti in particolare dall'esperienza italiana.

300 mots, plus ou moins 10 %.

Le corrigé

Le corrigé établi par le site (éléments attendus et réponses modèles pour chaque question, plan et essai modèle, lexique, erreurs à éviter) est réservé aux accès payants (un Pass ou une formule), hors essai gratuit.

Le Réseau ScPo écrit que ses établissements « ne conseillent aucune “prépa” ». Le sujet reste en accès libre : vous pouvez le composer sans le corrigé.

Sujet et corrigé rédigés par le site. Dernière relecture le 12 octobre 2026. Sources consultées :